EcoSistema

|09|2019

Formato: 102x104x5,5 cm

Peso: 14 Kg

Tecnica: Mista (grafite, matita nera, soft pastels, acrilici, schede elettroniche, viti)

Supporto: Carta applicata su legno di pioppo


In un mondo in cui gli equilibri sembrano perduti occorre ricordare che il nostro futuro dipende unicamente dalle mosse che scegliamo di fare nel “gioco” della vita.

Per evidenziare questo disequilibrio ho scelto di dare più spazio a materiali artificiali che ricordano fitte città viste dall’alto, simbolo della cementificazione eccessiva, e nel contempo sono rappresentazione di mondi virtuali, che se mal utilizzati distorcono la verità ad uso e consumo dei poteri forti.

L’elemento naturale però resta centrale, si eleva come un’entità divina, ci ricorda che è fondamentale che lui viva per consentirci un futuro. Il potere che ha l’uomo di cambiare il corso degli eventi è rappresentato dal piccolo joystick collegato alla base del ramo.

Il disequilibrio è rinforzato anche tramite la distribuzione dei colori: l’elemento naturale infatti è in bianco e nero mentre il colore è stato inserito nella texture dei circuiti.

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In a world where balances seem to be lost, we must remember that our future solely depends on the moves we decide to make in the “game” of life.

In order to highlight this imbalance, I chose to give more space to artificial materials which refer to full cities seen from above, symbol of excessive concreting and at the same time representation of virtual worlds, that, if misused, distort reality for the use and abuse of strong powers.

However, the natural element remains central and rises like a divine entity; it reminds us that it is fundamental for it to live in order to allow us a future. The power of men to change the course of events is represented by the little joystick connected to the base of the branch.

The imbalance is strengthened also by the color distribution: in fact, the natural element is black and white while the color was inserted in the texture of circuits.