Pelle di cristallo

33×48 Tecnica mista su Carta
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Quest’opera di Cetti Tumminia mi fa ricordare la mia stagione cinematografica (che ciclicamente torna) della donne di Ingmar Bergman, in particolare Liv Ullmann, la sua profondità, il sublime erotismo dell’attrice e dei movimenti di macchina, lenti, primi piani che valgono pagine e pagine dei migliori romanzi intimistici…
Non si tratta di rassomiglianza. E’ qualcosa di diverso. Si tratta di una emozione (la vista dell’opera) che mi riporta ad un’altra emozione (la recitazione, le pose, gli sguardi di Liv Ullmann)…

Andrea Biscàro / Ricercatore indipendente


Se fossi un pittore 
Ti avrei dipinto 
Un quadro che parla da solo 
Ma sono solo un poeta povero 
Mi mancano le parole 
Mi mancano le frasi
Mi manca la furbizia
Di nascondere ciò
Che può significare altro
Ma scriverò quello che sento
Ho imparato ora ho imparato
Ad esprimermi meglio
Senza raccontarti del dolore
E le mie notte bianchi
La sofferenza inflitta
Al mio cuore
Ma devo ringraziarti
Per avermi insegnato
Come il grezzo
Può diventare un diamante
E come il vento porta a spasso
Le foglie secche e il loro sporco
E soprattutto ho capito
Di come trasformare
L’energia negativa
In un sorriso positivo
Da regalare ad ogni persona
Chi necessita il bisogno
E devo ringraziarti infinitamente
Per avermi aiutato a scoprire
Che la verità si affronta
Quando siamo nudi
E la distanza tra l’oscurità e la luce
È sempre sottile

Aziz Lachhab / Poeta

 

 

 

 

  • Alberto
    Ho visto i tuoi quadri al …
  • Alessio
    Complimenti sei bravissim …