Dalle profondità

Dittico 2/33×45
Tecnica mista. Carta su Legno.

Entro. Mi immergo, nei bui luminosi che saziano l’anima. Riemergo, rinvigorita dalla verità dell’esistenza. Resto. Presente, legata alla vita, legata al mio dentro, per non sprofondare.

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STREAM OF CONSCIOUSNESS

Dalle oscure profondità del crepuscolo abbaglia il volto affascinante di una giovane fanciulla che varca la soglia del risveglio della coscienza. Dallo stato onirico al caos del mondo una piccola, preziose luce, fragile a volte ma sempre presente diventa ancora di salvezza, per non lasciarsi soffocare dalle catene, per non lasciarsi trascinare nel baratro. Il dittico proposto da Cetti Tumminia racconta di uno spirito romantico presente nell’autrice, un modo per manifestare gli intricati meandri di cui è composto l’animo umano, in sottile equilibrio tra ragione e alienazione. Una doppia tavola elaborata con magistrale tecnica, mescolando il sapere di antichi maestri del disegno per giungere a un’immagine così reale da lambire la resa fotografica. L’artista pretende di essere diretta nel manifestare un sentire moderno di battaglia intrinseca. Tra il ruggito della follia e la voce della coscienza, della capacità di saper discernere e della volontà di mantenere saldi i confini della saggezza. Il bianco e nero conferiscono un alone di mistero degno della dimensione interiore dove tutto non può essere completamente svelato. Mentre il volto femminile continua ad attirare a sé in un flusso continuo, uno stream of consciousness di trame emotive che avvolgono l’animo generando una successione che accompagna lo spettatore in uno spazio coperto da eterea aura.

Massimiliano Porro

Prof. Massimiliano Porro: docente di storia dell’arte del liceo artistico Luini di Cantù e dell’Accademia di Belle Arti “Aldo Galli” di Como.

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ART QUAKE – L’Arte della Solidarietà

ART QUAKE CENTRO ITALIA – L’Arte della Solidarietà 

Mostra Mercato d’Arte dal 6 al 25 Novembre 2016 – RIMINI

 

Non chiederti cosa possono fare lo Stato o gli altri per loro. Chiediti cosa puoi fare TU. Ecco perchè ARTQUAKE!

Tutte le opere sono sul sito www.artquakecentroitalia.it. e, oltre al loro acquisto/donazione, è possibile acquistare/donare grazie al giornale/catalogo della mostra, ovviamente TUTTO il ricavato andrà completamente in beneficenza.

 

“E’ forse la più incontrollabile e ingestibile sensazione che esista. Sentire la terra tremare sotto i propri piedi, il mondo che intorno a noi d’improvviso comincia a muoversi fuori da ogni nostro controllo.

Viviamo con i piedi per terra, crediamo, perché così è naturale fare, che tutto quello che ci circonda possa procedere solo in un determinato senso logico quando dal nulla, mentre camminiamo, mangiamo, dormiamo, in un attimo, quella sicurezza svanisce ed è persa per sempre. Il terremoto si prende la nostra vita, i nostri luoghi e ribalta il senso del nostro spazio vitale.

Per chi riesce a sopravvivere nulla sarà più come prima e tutte le nostre certezze materiali, fisiche, psicologiche, emozionali saranno da ricostruire in un lento processo che solo il senso della comunità e il valore concreto delle ricostruzioni potranno tentare di restituire.

In questa direzione si muove ArtQuake, iniziativa nata all’indomani del terremoto che colpì l’Emilia Romagna nel 2012 da un post di Alberto Agazzani (critico d’arte, amico e maestro di vita e cultura per tanti di noi) che, con la sua eccezionale capacità comunicativa, riuscì in poche ore a riunire intorno alla sua proposta centinaia di persone pronte a donare tempo, denaro e fatica per fare di un’idea una splendida realtà.

La prima edizione di ArtQuake (Aemilia ArtQuake) ha raccolto le opere da oltre 700 artisti ed ha in fine devoluto 120 mila euro per aiutare la ricostruzione delle scuole nei comuni di Rolo, Cavezzo e Quistello.

Se Comunità e Ricostruzione sono le due parole chiave che ruotano intorno al progetto, è nell’arte e nella creazione artistica che ArtQuake fonda la sua identità e si muove per tre direttrici.

Fisica, della persona: qualunque sia la mia espressione d’arte e a qualunque livello di produzione artistica io sia, decido di donare qualcosa che ho realizzato. 

Materiale, delle cose: l’opera è reale, parla di me, mi racconta e mi rappresenta. Donata al progetto vivrà per sempre nella memoria dell’artista. Rappresenterà un piccolo mattoncino della ricostruzione, sarà parte di quello che grazie ad ArtQuake verrà ricostruito.

Psicologico, dell’anima: l’opera sarà esposta in qualche casa, ufficio, scuola e la sua seconda vita resterà per sempre legata all’idea non di aver comprato un’opera d’arte ma l’aver contribuito a ricostruire un pezzo di normalità per una comunità.

ArtQuake infine è un’iniziativa in continuo movimento, che non termina con l’atto di donazione, anche se su questo si basa, ma che genera intorno a sé un vero e proprio movimento. La seconda edizione che si svolgerà in prima battuta al Museo della Città di Rimini dal 6 al 25 novembre,  ha visto coinvolti più di trecento artisti che hanno donato una loro opera al progetto. Altrettanti possibili e interessati acquirenti, l’asta benefica, la mostra principale e le iniziative ad esse collegate, sono appunto la creazione di un vero e proprio movimento, uno smottamento positivo che ribalta il senso alla tragedia subita. Un atto positivo in tutti i sensi, in grado di generare intorno a sé, oltre al valore concreto della donazione, un’attenzione continua sul terremoto, le sue conseguenze e le comunità colpite.

L’atto di creazione dell’opera, il tendere al bello che è proprio della creazione artistica, attraverso la donazione e alla messa in rete di più persone grazie al progetto ArtQuake restituisce all’arte il suo valore principe e tenta di riconsegnare alle comunità e alle persone colpite un pezzo fondamentale della loro vita.”

Amedeo Bartolini

 

artquake

“In ascolto” per ART QUAKE