ARTROOMS FAIR ROMA 03|2019

International Contemporary Art Fair for Indipendent Artists

Expanding on the concept made famous by Artrooms London since 2015 – Artrooms Fair is the first international contemporary art fair offering free exhibition space to independent artists. Artrooms Fair Roma will host independent artists from all over the world exhibiting their artwork inside the @thechurchpalacehotel hotel’s rooms that will be transformed into their own creative and intimate space.

Si può mettere in relazione il mondo intimo, quello delle nostre ossessioni, dei nostri desideri, con il mondo del visibile? Da questo quesito ha origine la mia ricerca artistica che attraverso ritratti effimeri e delicati, disegna figure femminili dallo sguardo sfuggente e dall’anima inaccessibile. Sono donne sospese in “non luoghi” che muovono la nostra curiosità, volti dalla bellezza ideale che tendono a un desiderio di riscoperta e disvelamento.
Attraverso una tecnica rigorosa, dallo studio dei chiaroscuri a un tratteggio minuzioso, disegno nel tentativo di restituire quell’intima luminosità, spesso sopita o nascosta, che abbiamo dentro di noi. Le parti esposte sono chiare ed evidenti tanto quelle rimaste in ombra, talvolta cancellate da un gesto artistico materico o semplicemente rimaste celate allo sguardo altrui.
Guardiamo questi ritratti e ne siamo osservati, scorgendo quel momento di evoluzione e cambiamento dove dolore e rinascita si rincorrono trovando un perfetto equilibrio tra fragilità e potenza, paure e consapevolezze, luci e ombre.
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Can the intimate world, that of our obsessions and our desires, manifest into the visible world? My artistic research, through ephemeral and delicate portraits of female figures with a fleeting gaze and impervious soul, spawns from this question.
These women are frozen in “non-places” that tickle our fancy, faces of ideal beauty that crave for a desire of discovery and revelation.
Through a rigorous technique, from the study of chiaroscuro and meticulous strokes, I draw in the effort of returning that shining intimacy, often smothered or hidden, that we have inside of us. The naked skin is clear and conspicuous as much as what is kept in the shadows, sometimes erased with solid matter or simply remaining out of sight.
We examine these portraits and we are examined back, spotting that moment of evolution and change where pain and rebirth chase each other finding a perfect balance between frailty and strength, fear and awareness, light and shadow.

 

PROGETTO

Il progetto che presenterò in occasione di Artrooms Roma è una sorta di immersione totalizzante e onirica in un mondo fatto di sguardi nascosti o rivelati. Con l’aiuto di stoffe leggere e semitrasparenti utilizzate a strati rivestirò i singoli elementi della stanza restituendo allo spettatore una sensazione duplice di osservatore e oggetto osservato. Lo spazio verrà trasformato in un luogo indecifrabile, neutro e irriconoscibile, in cui vivranno, come sospese, molteplici presenze femminili. Esse osservano chi entra senza giudicare con la delicatezza che si addice alla sfera dei ricordi.
Lo spazio, contenitore delle opere e insieme contenuto della manifestazione più intima che esse esprimono, dovrà presentarsi come un luogo rarefatto e potente allo stesso tempo, creando una connessione forte e un dialogo serrato con il visitatore a cui verrà sussurrato “Chiudi gli occhi e guarda, osserva il mondo come se fosse un sogno e fatti guardare”.
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The project I present for Artrooms Roma is a utter, oneiric dive in a world of secret and revealed gaze. With the help of layers of lightweight and translucent cloth I will coat the elements in the room, projecting on the beholder a twin feeling of observer and observed. The space will become an enigmatic, neutral and unfamiliar place where multiple female beings live in a suspended state. They watch over the visitors without judging, with the softness akin to the sphere of memories.
The space, both container of the works and of the intimate feelings they convey, will appear as a place that is thin and strong, building a solid connection and an intense dialogue with the visitors, whispering “close your eyes and look, watch the world as if in a dream and let it watch you back.”

 

SELECTION COMMITTEE

https://roma.artroomsfairs.com/2019-selection-committee/

 

ARTROOMS WEBSITE

https://roma.artroomsfairs.com/

 

SELECTED ARTISTS

https://roma.artroomsfairs.com/2019-selected-artists/

Paratissima Art Fair | Bologna 02.2019

1-3 Febbraio 2019 | Magazzini Romagnoli | BOLOGNA

PRESS

“Corriere di Bologna”

“La Repubblica Bologna”

RITRATTI SU COMMISSIONE

Il Ritratto: un’Opera d’Arte unica come dono prezioso alla vita, per la famiglia, come testimonianza e testimone di cui godere e da tramandare a chi si ama.


Dipinti realizzati interamente a mano, da base fotografica fornita via e-mail dal committente.

Ogni Dipinto è correlato di Certificato di autenticità, documento che consentirà all’opera di aumentare il suo valore nel tempo.

 

Per Informazioni, Preventivi senza impegno e Prenotazioni scrivere a:

cettitumm@hotmail.com

 

FACES | I volti dell’Uomo

 

Comunicato Stampa:

INDEPENDENT ARTISTS APRE LA COLLETTIVA FACES: UNA RICERCA ARTISTICA SUL VOLTO, LUOGO IN CUI SI GIOCANO LE DINAMICHE UMANE

PERIODO: Dal 24 novembre al 16 dicembre 2018
SEDE ESPOSITIVA: Villa Brentano (2°piano) – via Magenta, 25 Busto Garolfo (MI) INAUGURAZIONE: Sabato 24 novembre 2018 ore 17:30

Il volto è ciò che più caratterizza l’uomo. Nella Storia dell’Arte è molteplice la lista dei capolavori dedicati al ritratto e all’approfondimento del volto umano, elevato attraverso l’artista ad Opera d’Arte. Per Lèvinas, è il luogo dell’incontro, è il luogo in cui si giocano tutte le dinamiche dell’umano, dall’amore tra due persone alla guerra, alla pace. Per il filosofo l’incontro con il volto dell’altro provoca inizialmente in noi il desiderio di eliminarlo, di ucciderlo, perché è diverso dal nostro. Il soffermarsi sul volto dell’altro stabilisce la relazione. La relazione è responsabilità e condivisione.

E’ in questo modo che FACES intende indagare, dal punto di vista artistico, ogni aspetto di questa parte del corpo. Una parte così esposta e fondamentale, fondante della nostra stessa personalità. La relazione diventa quindi una scoperta del volto altrui.

Il volto umano nella storia dell’arte è sempre stato motivo d’interesse per gli artisti, pittori, scultori, disegnatori e anatomisti che hanno da sempre lavorato su questo tema. Altri ricercatori hanno portato alla luce risultati eccezionali anche in altre discipline, soprattutto nel campo più difficile e particolare della fisiognomica. Nelle mimiche facciali può nascondersi una grande ragione esistenziale e soprattutto filosofica.

Da questi spunti vuole partire la ricerca artistica di FACES, consapevoli del fatto che “fare l’inventario di tutte le caratteristiche che appartengono a un individuo è un problema insolubile. Ogni individuo è infinito e l’infinito non può essere esaurito.” Parole di Emile Durkheim, sociologo e antropologo francese, che ci riportano alla dimensione trascendente dell’uomo e quindi in definitiva del suo volto.

Dallo studio delle Teste el Maestro Dario Mellone presenti nel vicino Museo Mellone, prende avvio questa collettiva. E si affianca ad esso, scrivendo un ragionamento a sé stante e parallelo, che in definitiva riconfluisce nel discorso sull’Umano.

Sono state quindi selezionate da parte dei Comitato Curatoriale, composto da Valerio Villoresi, Manuel Zoia e Monica Fasan, opere di artisti emergenti che si sono distinti per qualità e aderenza al tema proposto.

Qui l’elenco degli artisti esposti: Luisella Abbondi, Annaluce Aglietto, Piero Bagolini, Riccardo Bandiera, Andrea Bellettato, Daniele Bianco, Sonia Bomben, Marta Bonaventura, Stefano Bonazzi, Gloria Brugali, Angelo Brugnera, Diego Burigotto, Paola Caenazzo, Luciano Caggianello, Claudio Caldana, Eleonora Collini, Mattew James Collins, Angelo Conte, Filiberto Crosa, Tobia Dal Maso, Giovanni Defant, Enrico Del Rosso, Orodè Deoro, Gabriella Di Trani, Nicola Facchini, Elyse Galiano, Roberto Garegnani, Ilaria Gasparroni, Pino Gengo, Sara Hupas, Fabrizio Inglese, Sandra Levaggi, Pietro Librici, Onira Lussier, Alberto Magrin, Gabriele Marchesi, Orazio Marchetti, Mauro Martin, Marco Mercati, Fabrizio Molinario, Marta Moretto, Stefanie Murzo, Simona Muzzeddu, Ada Nori, Luca Palatresi, Riccardo Raul Papavero, Andrea Sbra Perego, Pey- Chwen Lin, Gavino Piana, Luisa Pineri, Andrea Pirani, Nicole Polo, Enrico Porro, Davide Prevosto, Fabio Refosco, Giacomo Sampieri, Lisa Sorba, Noemi Staniszewska, Silvia Stocchetto, Gianluigi Susinno, Matteo Tampone, Maria Tripoli, Cetti Tumminia, Michele Turco, Urbansolid, Sophie Vanhomwegen, Gianluca Vanoglio, Angela Vinci, Imma Visconte, Pietro Vitale, Julia Winter Krupenia, Federica Zianni, Walter Zironda.

La mostra apre al pubblico il prossimo Sabato 24 Novembre con cocktail dalle ore 17:30.

Visitabile fino al prossimo 16 dicembre 2018 con i seguenti orari: da Martedì a Sabato ore

14:30 – 18:00 presso Villa Brentano (2°piano), in via Magenta 25 a Busto Garolfo (MI).

Il giorno sabato 15 dicembre alle ore 15:00 verrà organizzata una visita alle sale del Museo Mellone, presso Villa Rescalli Villoresi, che sottolinea il legame diretto tra il lavoro del Maestro Mellone e la tematica analizzata dagli artisti di FACES. Per prenotazioni alla visita

guidata inviare un’email all’indirizzo: info@expo-independentartists.it

INDEPENDENT ARTISTS – VILLA BRENTANO

VIA MAGENTA, 25 – BUSTO GAROLFO (MI) 20020

EMAIL: info@expo-independentartists.it

INFO MOB: +39 3334914712

Con il Patrocinio e il supporto di: Comune di Busto Garolfo


Le mie opere selezionate: