VERNICE ART PRIZE 2019 _ CAOS ITALIA

CAOS ITALIA

Politica, ambiente e società del “Bel paese”

A cura di Massimo Casagrande

9 Novembre – 7 Dicembre 2019

BUNKER DI VILLA CALDOGNO

Complesso Palladiano-Villa Caldogno (VI)

Via Zanella, S/N

Caos Italia, questo il tema per la seconda edizione di Vernice Art Prize, premio indipendente per l’arte contemporanea organizzato da Vernice Contemporanea Art Management  e a cura di Massimo Casagrande che ha visto la selezione di oltre cinquanta artisti  che operano attraverso l’arte contemporanea invitandoli a rappresentare lo stato attuale del “Bel Paese”, mai come oggi così complesso e contraddittorio.

 Come è stato rappresentato? Quale aspetto è stato preso  in considerazione: l’incerto presente storico-politico, il frammentario mondo socio-culturale o il problematico e talvolta drammatico scenario ambientale?

 Questi i temi che gli artisti selezionati hanno affrontato  e proposto in piena libertà espressiva, immaginando di ritrarre l’Italia di oggi attraverso un’opera, come se questa dovesse essere inserita in una “scatola del tempo” da affidare alle generazioni future. Dunque, un atto di testimonianza responsabile e personale. Sarà una forte denuncia sociale e una presa di posizione o un’espressione di speranza nei confronti del ” bello” che comunque non può cessare di esistere?

CAOS ITALIA sarà inaugurata il 9 Novembre alle ore 17.00 presso il BUNKER di Villa Caldogno. CALDOGNO-VICENZA grazie al patrocinio del Comune di Caldogno e alla preziosa collaborazione di Dottor Clwon Italia.

Ospite d’eccezione lo scrittore e filosofo Filippo Cannizzo che presenterà il suo ultimo libro  “Briciole di Bellezza. Dialoghi di speranza per il futuro per il Bel Paese”. Mimesis edizioni.

Artisti selezionati:

ANGELETTI ALESSANDRO, ASCHIERI CLAUDIA, BALDI MICHELA, BONA PAOLA, BOI FRANCESCO, BRANCIFORTE, CARA MICHELE, CARLEVALE IRENE, CAROSI ILVA FRANCESCA, CETTI TUMMINIA, DI BERNARDO RIETTI TOPPETA , DI GIOVANNANTONIO ENRICO, DI GIOVANNI SIMONA, DUGO ANNABELLA, DURANTE ANTONIO, GIRARDELLO LINDA, GIRARDELLO FRANCESCA, GIUDICI DIANA, IGNAZZI GIOVANNI, LAZAZZERA ANGELA, LODI MARIANNA, MARCHIORO MASSIMO, MENIN RANIERO, MOLINARI MARIKA, MONGIELLO GIUSEPPE, MONTALTO ANNA, NUZZO GIORGIO, PASOLINI GIORGIO, PIACENTI MATTEO, PINOTTI MAURO, PIX CATALDI, POLLONI FEDERICO, POMA MARCO, POMATI ERME, PORRU CLAUDIO, PRIOLO NOEMI, RAGAGLIA ROMINA, RICCIARDIELLO SIMONE, RIZZI PAOLA, ROMANIN SABINA, ROMIO ALFREDO, SALA CONSUELO, SALMERI UMBERTO, SAVAZZI ANDREA, SEGHEZZI FRANCESCA SARA, SIMONCINI SERENA, SORRENTI GIUSEPPINA, STEBEL (BELLETTATO STEFANO), SUGIMOTO YUGI, SVICH, ZAMBRANO RAFFAELA, ZANOTTO ROBERTA.

La mostra sarà visitabile dal 9 Novembre al 7 Dicembre 2019, ogni Sabato e Domenica dalle ore 10.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 17.30 o su appuntamento telefonando al 3482918251.

PARATISSIMA15 Torino _ N.I.C.E. Collateral Beauty | 2019

LE MIE OPERE _ Dissolvenze 2020 _ selezionate per

Collateral Beauty
a cura di Maria Rosaria Cavaliere, Federica D’Avanzo e Erika Gravante

IL CONCEPT

L’oscuro lavoro del tempo, che provoca distruzione, costruzione e rinascita, non avrà mai fine.
Oggetti, luoghi, persone inevitabilmente si alterano e mutano, mentre lo scorrere dell’istante pervade e cambia ogni cosa, spesso generando “rovine”.
Eppure, in qualche modo, tutto sopravvive e resuscita, grazie alla forza evocativa di quei resti che parlano di persistenza e resilienza.
Una bellezza altra affiora infatti attraverso il deperimento e l’usura, riesumando in modo discreto e sommesso storie antiche e vite trascorse.
Frammenti, spoglie e ruderi, nella loro imperfezione, attivano processi di riflessione e ricostruzione della memoria rendendo immortale il passato.
Coltivare la sensibilità e l’attenzione nel vedere oltre la labilità delle cose è indispensabile, ma non solo per tramandare, restituire vita e dignità a ciò che subisce il logorio del tempo, ma per comprendere il presente con lo sguardo già rivolto al futuro.

PARATISSIMA15 Torino _ Multiversity _ 2019

LE MIE OPERE_

Serie Effimera _ Test Studio 0389, 1|2 _ Altrove

selezionate per

 

IL CONCEPT

Il Multiverso, ovvero l’idea dell’esistenza di dimensioni parallele e mondi alternativi permea la cultura popolare sin dall’alba dei tempi: dagli antichi greci fino ad arrivare alle più contemporanee teorie della fisica, il tema ha affascinato generazioni di studiosi e pensatori, generando decine di ipotesi più o meno fantasiose e verosimili.

La storia del cinema e della letteratura è ricca di narrazioni sviluppate in percorsi spazio temporali paralleli, tanto da dar vita a intere saghe. Paratissima, per la quindicesima edizione, invita a riflettere sulla pluralità di alternative plausibili ed equamente coesistenti, metafora amplificata di ciò che dovrebbe accadere in piccolo nel nostro mondo, particella insignificante di un solo universo tra tanti.

“Multiversity” si interroga sulla moltiplicazione dei punti di vista, sulla possibilità dell’Arte contemporanea di generare nuove visioni, scenari possibili, immaginari e immaginifici – auspicabilmente migliori – in cui l’individuo e tutto ciò che lo circonda e lo riguarda muta, sintonizzandosi su nuove coordinate non solo spazio-temporali ma soprattutto etiche, lontane da quella visione semplificata, univoca e miope di cui ultimamente la contemporaneità sembra purtroppo essere ostaggio.

RITRATTI SU COMMISSIONE

Il Ritratto: un’Opera d’Arte unica come dono prezioso alla vita, per la famiglia, come testimonianza e testimone di cui godere e da tramandare a chi si ama.


Dipinti realizzati interamente a mano, da base fotografica fornita via e-mail dal committente.

Ogni Dipinto è correlato di Certificato di autenticità, documento che consentirà all’opera di aumentare il suo valore nel tempo.

Per Informazioni, Preventivi senza impegno e Prenotazioni scrivere a:

contact@francescomboni.com

 

DI-SEGNO IN-SEGNO 12-20|ott|19


COMUNICATO STAMPA

Lo Spazio culturale MADONNA DEL CORSO, sito in via Claudia 277 a Maranello (MO) ospiterà, nella settimana dal 12 al 20 ottobre 2019, la mostra DI-SEGNO IN-SEGNO; bipersonale degli artisti Antonio Caputo e Cetti Tumminia.

La tecnica pittorica magistrale dei ritratti e della figurazione di Antonio Caputo, classe 1976, risente dell’influenza del suo docente accademico Omar Galliani anche se i colori caldi di cui la sua opera è intrisa, ci riportano alla mente i muri degli affreschi pompeiani conditi con un ricordo manierista alla Bruno D’ Arcevia, da cui è stato per anni a bottega. Queste figurazioni si sposano con i bianchi e neri dei disegni iperrealisti di Cetti Tumminia, classe 1977. La sua ricerca privilegia la grafite ma sperimenta, al contempo, molteplici supporti e diversi mezzi pittorici. L’artista mette in scena un caleidoscopio di personaggi, per lo più femminili, che rappresentano gli stati d’animo insiti in ognuno di noi.

DI-SEGNO IN-SEGNO, con questo gioco di parole gli artisti svelano il loro intento. La loro prima intenzione è quella di mostrarsi e mostrarci la loro arte attraverso le opere, i disegni per l’appunto, che sono segni distintivi del loro “sentire” e vedere il reale, ma non solo, infatti da lunedì 14 a domenica 20 Ottobre, gli artisti in qualche modo insegneranno, cioè realizzeranno le loro opere dal vivo rendendo così fruibile il processo produttivo a chi avrà la curiosità di vedere come si materializzi l’opera d’arte attraverso l’ esecuzione di opere ad olio su tela e opere in grafite su carta.

Note biografiche sulla Location: l’edificio, nato come convento francescano nel 1653, divenne poi chiesa, officina artigianale e, grazie ad un restauro/recupero voluto dal Comune di Maranello, aprì le sue porte come spazio culturale nell’autunno del 2005.

 

Orari Aperture

Vernissage Sab. 12 Ottobre h 17 – 19

Mostra | Open Studio

12 – 20 Ottobre 2019

Lun-Ven 10:00 – 12:30 | 17:00 – 19:00

Sab-Dom 10:00 – 13:00 | 15:00 – 19:00

(Open Studio non attivo Sab.12 e Dom.13)

Ingresso Libero

Evento aperto alle scolaresche previo appuntamento:
per prenotazioni telefonare al nr. 3403054189

ARTECNO 10|2019


Opera selezionata “EcoSistema”


COMUNICATO STAMPA
Arτεχνο – Arte_Tecnologia_Luce_Colore – International Art Contest
5 – 20 ottobre 2019
Concorso Internazionale d’Arte ContemporaneaPalazzo La Loggia in Via IV Novembre a Motta di Livenza TV
Inaugurazione: sabato 5 ottobre ore 18 presso Palazzo La Loggia
Premiazioni: domenica 20 ottobre ore 18 presso Palazzo La LoggiaOrari di apertura mostra:
Venerdì: dalle 16.30 alle 19.30.
Sabato e domenica: dalle 10 alle 12 e dalle 16.30 alle 19.30.
Domenica 13 ottobre e domenica 20 ottobre orario continuato dalle 10 alle 19.30.

Curatori: Ivan Toninato, Mirella Buosi.

Evento realizzato dall’Associazione Culturale Atelier dell’Artista in collaborazione con Promoservice e Jampaa Srl.

In greco Arte si dice τεχνο (tecné, abilità, arte), in realtà la parola tecnologia vuole già dire “discorso razionale sull’abilità/arte”.
“Arτεχνο”: Artecno è in sostanza la parola Arte ripetuta in due modi diversi (che racchiudono anche due accezioni diverse), fusi insieme.
Sono stati selezionati 31 artisti che hanno interpretato al meglio il tema della tecnologia. Per realizzare le loro opere hanno spaziato con l’uso di materiali e supporti innovativi e si sono cimentati nell’analisi concettuale del significato, nell’uso e nell’abuso che si fa oggi dell’intelligenza artificiale. Un potenziale immenso che ci affascina e spaventa allo stesso tempo. Il termine “robot” deriva dal termine ceco robota, che significa “lavoro pesante” o “lavoro forzato”. L’invenzione di questo nome è da attribuirsi al pittore ceco Josef Čapek, mentre la sua introduzione e diffusione in letteratura si deve al fratello Karel Čapek, il quale lo utilizzò per la prima volta nel 1920 all’interno del suo dramma teatrale “I robot universali di Rossum”. Da sempre quindi arte e tecnologia danzano tra loro incontrandosi nei reciproci cammini come in questa esposizione.
L’esposizione inizierà domenica 5 ottobre con il vernissage alle ore 18 per poi protrarsi fino a domenica 20 ottobre, data in cui si terranno le premiazioni sempre alle ore 18. Saranno infatti scelti dalla giuria tecnica tre vincitori e sette menzioni speciali. Durante la manifestazione ci sarà la straordinaria partecipazione del robottino Paolo Piri come presentatore ufficiale della manifestazione. Il robot è stato ideato e progettato dalla ditta Promoservice di Chiarano. Gode di ottima fama avendo già partecipato a numerosi programmi televisivi.
In contemporanea, nella sala superiore del palazzo storico, sarà visitabile la personale dell’artista Stefano Zaghetto come vincitore del “1° Happy Days International Art Contest” dal titolo “Una Retrospettiva”.
L’evento è patrocinato dal Comune di Motta di Livenza, dalla Provincia di Treviso, dalla Regione Veneto e da AIAPI Arti Visive IAA AIAP Unesco (www.aiapi.it) e dalla Pro Loco di Motta di Livenza.
Elenco degli artisti partecipanti: Giulio Amadio, Simone Anticaglia, Susanna Bacchet, Magda Biasi, Fabio Angelo Bisceglie, Francesca Beatrice Borri ed Elisa Nicolaci, Nicola Borsalino, Gian Luigi Braggio, Simone Brollo, Florin Gabriel Cinpoesu, Mirco Cignolini, Giulia Contessa, Roberta Coral, Francesca Marina Costa, Ciro Di Fiore, Pacifico Fraccon, Erika Fresch, Vincenzo Guerrieri, Antonio Lippi, Danilo Micheletto, Daniela Daz Moretti, Giorgio Nalon, Gabriele Perissinotto, Roberto Ramirez Anchique, Rolenzo (Lorenzo Luci), Cetti Tumminia, Daniela Vignaga, Denis Zanardo, Morgan Zangrossi, Marco Zanin, Elisa Zardo.

Plurale Naturale 09|2019

La mostra collettiva sarà visitabile da domenica 8 settembre nello spazio espositivo dell’associazione culturale Gommapane Lab in Via A. Rivasi, Cavriago (RE).
Ingresso libero ore 9-13 / 15-18.

La mostra, inserita nel programma Gommapane·xpo
presenta le opere di Federico Bianchi, Massimo Canuti, Myriam Cappelletti, Emanuela Cerutti, Caterina de Nisco, Nicla Ferrari, Sara Giuberti, Luca Prandini, Maurizia Rocchi, Cetti Tumminia, Riccardo Varini.

EcoSistema

|09|2019

Formato: 102x104x5,5 cm

Peso: 14 Kg

Tecnica: Mista (grafite, matita nera, soft pastels, acrilici, schede elettroniche, viti)

Supporto: Carta applicata su legno di pioppo


In un mondo in cui gli equilibri sembrano perduti occorre ricordare che il nostro futuro dipende unicamente dalle mosse che scegliamo di fare nel “gioco” della vita.

Per evidenziare questo disequilibrio ho scelto di dare più spazio a materiali artificiali che ricordano fitte città viste dall’alto, simbolo della cementificazione eccessiva, e nel contempo sono rappresentazione di mondi virtuali, che se mal utilizzati distorcono la verità ad uso e consumo dei poteri forti.

L’elemento naturale però resta centrale, si eleva come un’entità divina, ci ricorda che è fondamentale che lui viva per consentirci un futuro. Il potere che ha l’uomo di cambiare il corso degli eventi è rappresentato dal piccolo joystick collegato alla base del ramo.

Il disequilibrio è rinforzato anche tramite la distribuzione dei colori: l’elemento naturale infatti è in bianco e nero mentre il colore è stato inserito nella texture dei circuiti.

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In a world where balances seem to be lost, we must remember that our future solely depends on the moves we decide to make in the “game” of life.

In order to highlight this imbalance, I chose to give more space to artificial materials which refer to full cities seen from above, symbol of excessive concreting and at the same time representation of virtual worlds, that, if misused, distort reality for the use and abuse of strong powers.

However, the natural element remains central and rises like a divine entity; it reminds us that it is fundamental for it to live in order to allow us a future. The power of men to change the course of events is represented by the little joystick connected to the base of the branch.

The imbalance is strengthened also by the color distribution: in fact, the natural element is black and white while the color was inserted in the texture of circuits.

L’Equilibrio

40x50x1 cm | Olio su Legno MDF | 07.2019


Luci e ombre, contrapposte e nel contempo indissolubili. Eterna lotta, eterna presenza, esteriore, interiore. Vivo questo mondo in cui l’umanità sembra perduta, ingoiata dall’oscurità, fatico a trattenermi in luoghi terreni. Dipingo nel tentativo di rischiarare questa mia esistenza, facendo emergere luce da intime profondità, partendo da un nero “luogo-non luogo” di assoluto silenzio. E’ solo allora che non vi è più conflitto, è solo allora che riemerge l’equilibrio.

Lights and shades, counterposed and indissoluble at the same time. Eternal fight, eternal internal and external presence. I live this world where humanity seems to be lost, swallowed by darkness, I am struggling to hold myself in earthly places. I paint in an attempt to illuminate my present existence, bringing out light from intimate depths, starting from a black “non-place” of absolute silence. It is only then that conflicts end, it is only then that balance reemerges.

 

Empatia #2

35x35x1,4 cm | Tecnica mista, Carta su Legno MDF | 06.2019

Pensando alla situazione gravissima in cui abbiamo ridotto il nostro ecosistema mi sono chiesta  cosa potrebbe guarirlo. La prima parola che mi è venuta in mente è stata “Empatia”. Il “sentire dentro”, la capacità di comprendere appieno l’altro, vestendo i suoi panni con coscienza e rispetto, sia esso umano, animale o vegetale. Avere la capacità di predisporsi benevolmente e di calarsi nel tutto, perché il mondo non finisce a due passi davanti a noi, ma tutto è collegato. Possiamo vivere se tutto ciò che ci contiene vive, facciamo parte di esso, come esso fa parte di noi.


Thinking about the extremely serious situation in which we brought our ecosystem I wondered what could heal it. The first word that came to my mind was “Empathy”. The “feeling inside”, the capacity of understand fully the other, putting ourselves in his shoes with conscience and respect, be it human, animal or vegetal. Being able to prepare oneself benevolently and really be in the whole, because the world does not end in front of us, but everything is related. We can live if the whole that contains us lives, we are part of it, like it is part of us.

Space Oddity

40x50x1 cm | Tecnica mista, Carta su Legno Mdf | 2019


“… Sono qui che galleggio attorno al mio barattolo di latta,
Lontano sopra la Luna,
Il pianeta Terra è blu
E non c’è niente che io possa fare”

Space Oddity | David Bowie

Ground Control to Major Tom
Ground Control to Major Tom
Take your protein pills and put your helmet on
Ground Control to Major Tom
Commencing countdown, engines on
Check ignition and may God’s love be with you
Ten, Nine, Eight, Seven, Six, Five, Four, Three, Two, One, Lift off
This is Ground Control to Major Tom
You’ve really made the grade
And the papers want to know whose shirts you wear
Now it’s time to leave the capsule if you dare
This is Major Tom to Ground Control
I’m stepping through the door
And I’m floating in a most peculiar way
And the stars look very different today
For here
Am I sitting in a tin can
Far above the world
Planet Earth is blue
And there’s nothing I can do
Though I’m past one hundred thousand miles
I’m feeling very still
And I think my spaceship knows which way to go
Tell my wife I love her very much she knows
Ground Control to Major Tom
Your circuit’s dead, there’s something wrong
Can you hear me, Major Tom?
Can you hear me, Major Tom?
Can you hear me, Major Tom?
Can you…
Here am I floating round my tin can
Far above the Moon
Planet Earth is blue
And there’s nothing I can do